Attentato a Kabul: funzionaria italiana dell'Onu trasferita in Germania, 90% del corpo ustionato

Il ministero dell'Interno afgano oggi ha aggiornato il bilancio dell'attacco di ieri: i morti sono sette, tra cui quattro membri del commando talebano.

Dopo l'attacco talebano

Barbara De Anna, questo il nome della funzionaria italiana ferita ieri in un attentato in Afghanistan, a Kabul. Le sue condizioni purtroppo rimangono molto gravi: la donna, che lavora per l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), è stata investita dall'esplosione di una granata, riportando ustioni di secondo grado sul 90 per cento del corpo.

Inizialmente, la donna fiorentina di 40 anni era stata ricoverata all'ospedale di Emergency, ma successivamente è stata portata all'ospedale militare di Baghram. Da un momento all'altro, verrà trasferita all'ospedale americano di Ramstein, in Germania. Barbara De Anna era in Afghanistan dal 2010, prima a Herat e dal 2011 a Kabul. Vanta una lunga esperienza all'Onu.

A colpire, ieri, sono stati i talebani, che successivamente hanno rivendicato l'attacco compiuto anche in altre zone della capitale. Oggi, a Kabul, 10mila palloncini colorati in volo inneggianti alla pace - opera dell'artista concettuale americano Yazmany Arboleda - parevano voler dire a tutti che uscire dalla spirale di violenza del Paese si può. Poco dopo, però, un kamikaze si è fatto esplodere prima del tempo uscendo di casa a sudest di Kabul, senza fare morti o feriti.

Il ministero dell'Interno afgano oggi ha aggiornato il bilancio dell'attacco di ieri: i morti sono sette, tra cui quattro membri del commando talebano. Le altre vittime sono un poliziotto e due civili adulti. Diciassette i feriti, sette stranieri e dieci persone di nazionalità afgana. I talebani, nel rivendicare l'assalto all'Oim, hanno fatto sapere di aver preso di mira un "alloggio per stranieri", in particolare dipendenti dei servizi di intelligence statunitensi.

Foto | © Getty Images

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