Bologna: l'ex sindaco Delbono patteggia 1 anno e 7 mesi per il Cinzia Gate. Altra città perduta per il Pd?

Il Caso Delbono e l'annesso Cinzia Gate rischiano di condurre il Partito democratico ad una nuova sonora sconfitta in salsa bolognese. Tornando un poco indietro ricordiamo che a fine gennaio del 2010 Flavio Delbono, allora sindaco di Bologna, si dimette per il CinziaGate, una storiaccia di soldi pubblici utilizzati per fare shopping con la segretaria e fidanzata a spese del Comune.

Mentre le primarie del Pd, fissate per la fine di gennaio 2011, dovrebbero individuare un candidato (alla fine di un percorso faticoso e difficile per il partito e col rischio che sia la candidata appoggiata da Sinistra e libertà a vincerle), la prospettiva di una sconfitta elettorale del centrosinistra si fa sempre più attuale, dopo che Delbono ha chiesto alla Procura di patteggiare un anno e sette mesi e di poter rimborsare 46 mila euro.

Ammettendo le sue responsabilità con una lettera alla città, Delbono scrive di aver "commesso due errori imperdonabili, come persona prima ancora che come amministratore: ho mischiato per un periodo la mia attività pubblica con la mia sfera privata; e non ho compreso in tempo il cinico opportunismo di chi era parte di quella sfera. Non c’è giustificazione in tutto ciò, non ne offro, non ne cerco". Meno semplice e sbrigativo sarà per il Pd bolognese presentarsi agli elettori a chiedere di nuovi consensi...

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