Wikileaks: dall'arresto di Assange, l'Operazione Payback e la lista dei mirror

assange wikileaks aggiornamentiStava scemando l'attenzione su Wikileaks: almeno era stato così fino al momento in cui Julian Assange si è consegnato alle polizia inglese. Ora sembra che sia di nuovo tutto calmo, era impensabile che la soglia di attenzione dei media mainstream restasse alta come nei primi giorni del cablegate.

Vediamo di darvi qualche informazione utile: Zambardino ieri verso mezzanotte ha pubblicato la lista dei mirror sui quali potete ritrovare i dispacci delle ambasciate statunitensi in giro per il mondo. Sul Guardian le ultime rivelazioni della notte, che riguardano gli interessi della Shell in Nigeria.

E Assange? Resterà in carcere almeno fino al 14 dicembre: sembra che sia partita intanto una cyber war, con l'Operation Payback, di cui leggete ampiamente su RaiNews24...

"Fuoco! Fuoco, fuoco!". Operation PayBack lancia un nuovo attacco DDos al sito visa.com, invitando via Twitter gli utenti a utilizzare l'apposito programma messo online ieri. E' la risposta del gruppo di hacker 'Anobymous' che supportano Julian Assange alle società che hanno tagliato i ponti con Wikileaks, oggi Mastercard, Paypal e Visa. Multinazionali che non hanno problemi, denuncia la Suddeutsche Zeitung, ad accettare donazioni on on line per il Ku Klux Klan

E se i prossimi della lista a cedere alle pressioni fossero Twitter o Facebook? Vedremo: intanto potete seguire Wikileaks per esempio su Twitter qui, e su FB qui: ma chissà per quanto, speriamo a lungo.

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