Ore 12 - Berlusconi, un solo grido: Vae victis!

altroLa partita, si sa, si vince quando anche il secondo tempo è scaduto e l'arbitro fischia. Intanto, però, il primo tempo è terminato e a vincere è stato ancora una volta Silvio Berlusconi.

Questo ringalluzzisce il premier e taglia le ali a chi pensava già di spiccare il volo dal Pdl in altri lidi. A sfarinarsi non sono stati i peones berlusconiani, ma quelli di Fli e Idv che non hanno retto alla "controffensiva" del Cavaliere.

In brache di tela è rimasto (anche) Bersani che puntava tutto sul ko di Berlusconi alla Camera, sbandierando quasi con orgoglio l’inesistenza di un “piano B”. Lo stesso D’Alema s’aggrappa al fatto che “Fini e Casini votano contro Berlusconi, impensabile poco tempo addietro”. Chi si contenta gode.

Adesso, fallito il “piano A”, qual è la sponda cui approdare? Nessuno lo sa. Quel che è prevedibile è la riapertura di lotte intestine sulla linea politica, di fatto sulla leadership.

Gli ex-Ppi di Movimento democratico già scalpitano, dopo aver anche mal digerito la scaletta degli interventi alla Camera con D’Alema, Veltroni e Fassino. “Mancava Occhetto – ironizzano i fioroniani – e si tornava al Pds”. Fioroni e i suoi sembrano più impegnati a inseguire i moderati fuori dal Pd che rafforzarsi dentro il Pd.

Bersani si trincera dietro la vittoria di Pirro di Berlusconi, oggi con “soli” 3 voti di maggioranza rispetto ai 60-70 di pochi mesi addietro. Veltroni prende tempo ma presto tornerà a colpire contro la linea del Pd schiacciato su Fini e Casini e sulle alleanze invece che credere alla fattibilità del partito a vocazione maggioritaria.

La lezioni di ieri alla Camera, l’ennesimo colpo contro Berlusconi andato a vuoto, è che il Cavaliere non si batte con i tatticismi parlamentari, muovendo solo le pedine del Palazzo in un variegato cartello “antiberlusconi”. Insomma, l'alternativa dov'è? Lo capirà il Pd tutto teso a chiedere la “mano” a Fini e Casini, verso altri lidi proiettati?

La vera prova del fuoco si avvicina: se Casini non entra al governo in un Berlusconi bis le elezioni anticipate sono dietro l’angolo. Quella sarà davvero, se ci sarà, la madre di tutte le battaglie. Intanto il Cavaliere non lo si schioda da Palazzo Chigi. Annusa le urne come un mastino il sangue.

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