Ma... e i senatori a vita?

Tutti presi dal discorso di Silvio Berlusconi, dai pranzi con Walter Veltroni, da Pisanu che si dimentica di votare dopo aver saputo che per lui non ci sono incarichi di rilievo e, buon ultimo da super-Baccini, che si è affrettato a correre in soccorso dei vincitori scordandosi davvero presto dell'opposizione "seria" promessa dal suo leader Casini, abbiamo dimenticato le sorti dei "senatori pannoloni". Era, quest'ultima, la famosa autodescrizione del proteiforme Cossiga, che nella scorsa legislatura ironizzò più volte sull'essere decisivi dei molti quasi centenari presenti a Palazzo Madama.

Ma chi si è accorto, o chi si è interessato a come gli ottuagenari hanno votato in occasione della fiducia al nuovo governo? Nessuno. Eppure può essere curioso verificare se il loro comportamento sia rimasto coerente o meno col passato, e cosa sia avvenuto in aula alla "resa dei conti". E allora vediamo.

Il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi ha dichiarato che voterà sempre secondo coscienza, per poi uscire dall'aula. L'altro ex-presidente Oscar Luigi Scalfaro non si è proprio fatto vedere, così come Pininfarina. Emilio Colombo si è astenuto (cosa che in Senato equivale a voto contrario) in perfetto stile democristiano quale lui fu. Giulio Andreotti e lo stesso Cossiga hanno votato a favore, ma il pirotecnico ex-capo di stato ha tenuto a sottolineare di averlo fatto solo "per carità di patria" e con riserva nei confronti del ministro dell'Interno Roberto Maroni, definito un "reazionario".

E Rita Levi Montalcini? Provata dalle innumerevoli corse (va be', si fa per dire) a Palazzo Madama quando la cosa aveva la sua importanza, questa volta ha pensato bene di restarsene a casa. D'altronde alla sua età tutti questi strapazzi... brava senatrice, è il momento di pensare alla salute!

  • shares
  • Mail
40 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO