Il ministro Brambilla paga i consulenti per fare attività di partito ? La Corte dei conti indaga


Continua l'attività denigratoria contro l'ottimo ministro del Turismo, probabilmente il migliore che il nostro Paese abbia mai avuto: Michela Vittoria Brambilla. Dopo essere stata criticata per l'inefficacia della sua azione di governo e la pochezza delle sue proposte di rilancio del turismo tricolore (casinò e campi da golf) e dopo essere stata sbeffeggiata per l'incarico di Leader dei Promotori della libertà, MVB si trova a dover subire l'attacco della magistratura contabile. Politicizzata e antidemocratica al pari di quella ordinaria.

La Corte dei conti del Lazio si sarebbe infatti allertata basandosi su pretestuose notizie di stampa secondo cui una decina di persone, a cui sarebbero stati concessi contratti di consulenza presso il ministero del Turismo, sarebbero in realtà attivisti di partito che vengono retribuiti per la loro militanza. Che ipotesi assurda e bizzarra: il capo dei Promotori della libertà che paga dei militanti con soldi pubblici per fare attività di partito!

Stando alle agenzie, si tratterebbe di persone con varie provenienze, ma tutte quante caratterizzate dal fatto di avere lavorato nel settore dello spettacolo nelle televisioni Mediaset. E pur essendo a libro paga del ministero stesso o di strutture dipendenti dallo stesso, avrebbero svolto attività presso i Circoli della libertà. La Corte dei conti starebbe concentrando la sua attenzione sull'oggetto delle consulenze, sulla loro durata, sui curricula degli assunti e sui compensi riconosciuti.

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