Napolitano chiude all'ipotesi di crisi. Elezioni più lontane


Nel tradizionale discorso per lo scambio degli auguri di Natale alle alte cariche dello Stato, il Presidente Napolitano ha riepilogato le posizioni del Quirinale in merito alle ultime stringenti questioni di politica nazionale e internazionale.

Molte prese di posizione sono scontate (Europa, divario nord/sud e blablabla), ma quella destinata ad avere maggiore influenza sullo scacchiere nostrano è la netta chiusura a ogni ipotesi di elezioni anticipate. Vediamo le esatte parole del Capo di Stato:

"Quella degli scioglimenti anticipati è stata un'improvvida prassi tutta italiana da cui speravamo di esserci liberati e al cui ripetersi sono tenuto a resistere nell'interesse generale. Specie in periodi così gravidi di incognite"

Quindi il Governo dopo aver incassato la fiducia, seppur risicatissima, ha il dovere di andare avanti e tentare almeno di dimostrare la propria capacità di tenuta. "Vada avanti, se svolge un'azione efficace", ha testualmente aggiunto Napolitano, lasciando in qualche modo una porticina aperta all'eventuale impossibilità di reggere.

Sono parole pesanti come macigni che hanno già provocato notevoli fibrillazioni, soprattutto nell'area moderata. Infatti il Presidente ha chiuso dicendo "Resta prerogativa del capo dello Stato sancire l'impossibilità di completare la legislatura parlamentare e quindi sciogliere le Camere".

Tradotto: nessuno provi a sottrarre al Quirinale una decisione che è solo e soltanto sua.

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO