Ore 12 - Studenti in lotta: Berlusconi ... "Ponzio Pilato"

altroOggi e domani gli studenti tornano in piazza. Di fronte a proteste e manifestazioni imponenti e “rischiose”, il capo del governo si limita a dire: “è una questione che riguarda i ministri competenti”.

Un atteggiamento da Ponzio Pilato che la dice lunga sul senso di responsabilità di Berlusconi e sulla sua comprensione della realtà del Paese.

Neppure il forte richiamo del presidente Napolitano a capire le proteste che scaturiscono da un forte disagio sociale portano il governo a un ruolo di direzione che non sia solo quello di schierare le forze dell’ordine, con i blindati e le cariche. Non c’è nessuna apertura, nessun confronto con chi non accetta i dictait dell’esecutivo.

Al capo della Polizia Manganelli che lancia l’allarme: “Siamo stati lasciati soli di fronte al disagio sociale” rispondono in modo irresponsabile e provocatorio il ministro dell’istruzione, (con una desolante mediocrità e bassezza politica culturale, invita gli studenti “a stare a casa, a studiare”.), il ministro La Russa (per l’ex fascista i manifestanti sono assassini potenziali), il presidente dei senatori del Pdl Gasparri (con un ritorno agli anni del fascismo con la carcerazione preventiva dei “sovversivi”).

Invece della apertura, della moderazione e della saggezza, si risponde o con il più fragoroso silenzio e con il cretinismo più desolante e incendiario. Questo passa il convento.

E i violenti dei cortei portano solo acqua al mulino di chi davvero vuole trasformare la repubblica italiana in una repubblica delle banane. Col manganello.

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