Visco abusa, ma non delinque

Vincenzo Visco ha compiuto un abuso amministrativo, ma non un reato penale.

Questa la conclusione del Giudice per le indagini preliminari di Roma Antonino Stipo, che ha archiviato il procedimento per tentato abuso d’ufficio e minacce aggravate a pubblico ufficiale contro il Viceministro dell'economia Visco (PD). Quest'ultimo è responsabile di aver destituito - in maniera «illegittima ma non illecita», come ha scritto la Procura - il Generale Roberto Speciale dalla carica di Comandante della Guardia di Finanza.

Già a dicembre, con il governo Prodi ancora in piedi, il Pubblico Ministero aveva chiesto l'archiviazione. Ma il Gip l'aveva rifiutata, ordinando un supplemento di indagini. Alla seconda richiesta di archiviazione, Stipo ha ritenuto che le accuse penali contro Visco fossero insostenibili in dibattimento, e ha posto fine al procedimento.

L'avvocato del Generale Speciale ha dichiarato di non condividere la decisione, ma di aver apprezzato «la motivazione nella parte in cui si dà atto dei comportamenti illegittimamente posti in essere dal viceministro» - cosa peraltro già appurata dal TAR del Lazio, che il 15 dicembre 2007 aveva dichiarato illegittimo il decreto del governo che destituiva Speciale da Comandante della GdF.

Secondo Visco è stata invece sgominata «una montatura» messa in piedi dalle destre e da «giornalisti compiacenti» con «l'obiettivo vero» di «ostacolare e contrastare l'impegno del governo nella lotta all'evasione».

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