Beppe Grillo sul blog: "Non avete votato Movimento 5 Stelle? Vi capisco"

L'Italia è divisa in due: chi vota per il Movimento 5 Stelle e chi no.

Puntuale arriva il post di Beppe Grillo per commentare il risultato delle elezioni comunali, risultato che ha ridimensionato il Movimento 5 Stelle, in calo drastico in tutta italia. "Vi capisco", si intitola il post.

Non è corretto attribuire il (mancato) voto di ieri al M5S ai pennivendoli che da dopo le elezioni politiche diffamano h24 il M5S sui giornali e su tutte le reti televisive, notoriamente di proprietà dei partiti. Non è giusto. Il risultato delle elezioni comunali non è stato frutto di cittadini disinformati. Al contrario, il voto, in quanto comunale, vicino alla realtà quotidiana, è stato dato in piena coscienza. Non si tratta di italiani che hanno sbagliato per consuetudine o per dabbenaggine, ma di persone pienamente responsabili della loro scelta. Non diamo la colpa ai giornalisti o ai talk show, per favore. Possono aver inciso, ma non più di tanto. Il 50% o poco meno non ha votato. Il rimanente è andato alle coalizioni di Pdl e pdmenoelle e in parte al M5S.

E qui c'è già un cambio di linea: la colpa non è dei vituperati giornalisti (che però rimangono dei "pennivendoli"). Magari un po' avranno inciso, ma non è loro la responsabilità del crollo dell'M5S. Ma allora di chi è la colpa?

Esistono due Italie, la prima, che chiameremo Italia A, è composta da chi vive di politica, 500.000 persone, da chi ha la sicurezza di uno stipendio pubblico, 4 milioni di persone, dai pensionati, 19 milioni di persone (da cui vanno dedotte le pensioni minime che sono una vergogna). La seconda, Italia B, di lavoratori autonomi, cassintegrati, precari, piccole e media imprese, studenti. La prima è interessata giustamente allo status quo. Si vota per sé stessi e poi per il Paese. Nella nostra bandiera c'è scritto "Teniamo famiglia". In questi mesi non ho sentito casi di funzionari pubblici, pluripensionati o dirigenti di partecipate che si siano suicidati. Invece, giornalmente, sfrattati, imprenditori falliti, disoccupati si danno fuoco, si buttano dalla finestra o si impiccano. Queste due Italie sono legate tra loro come gemelli siamesi, come la sabbia di una clessidra.

È chiaro il punto: chi ha un lavoro fisso non voterà mai per il cambiamento. Tutti gli altri, gli italiani di serie B, votano per il Movimento 5 Stelle. Quindi, se siete studenti, cassa integrati, precari, piccoli imprenditori, ma non votate M5S, è il caso che vi poniate due domande.

L'Italia A non può vivere senza il contributo fiscale dell'Italia B, ma quest'ultima sta morendo, ogni minuto un'impresa ci lascia per sempre. Vi capisco comunque, la pensione, in particolare se doppia o superiore ai 5.000 euro, è davvero importante. Lo stipendio vi fa sopravvivere, che sia pubblico o politico non ha importanza. Il M5S ha commesso errori, chissà quanti, ma è stato l'unico a restituire, nella Storia della Repubblica, 42 milioni di euro allo Stato, a tagliare lo stipendio dei parlamentari e a destinare i tre quarti di quello dei consiglieri regionali siciliani alla microimpresa. L'Autunno Freddo è vicino e forse, per allora, l'Italia A capirà che votando chi li rassicura, ma in realtà ha distrutto il Paese, si sta condannando a una via senza ritorno. Vi capisco, avete fatto bene.

Ma quindi, di chi è la colpa se il Movimento 5 Stelle è andato male? Semplice: la colpa è degli italiani. In particolare di quelli che - sempre e solo per interesse personale - non hanno votato M5S.

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