Intervista. Polisblog incontra Gianmario Mariniello di Generazione Italia


Le festività non hanno bloccato la politica che tra un fetta di panettone e un piatto di lenticchie si è insinuata nell’attualità. Il voto della fiducia a Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, non ha evaso tutte le domande riguardanti il destino del Governo. Paradossalmente ne ha create delle altre.

Cosa farà Gianfranco Fini, presidente della Camera, nel 2011? Farà o no opposizione all’esecutivo di Berlusconi. Queste e altre domande le abbiamo fatte a Gianmario Mariniello di Generazione Italia, il movimento giovanile vicino a Futuro e Libertà.

Cos’è Generazione Italia?
Un aggregatore intergenerazionale rivolto a tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi per l’Italia, con un’attenzione particolare ai giovani che non vogliono limitarsi a subire il futuro del loro Paese ma hanno il coraggio e la passione di immaginarlo, invitandoli ad essere protagonisti dell’Italia del 2020, l’Italia che verrà.

Cosa rimprovera Generazione Italia a Silvio Berlusconi?
Di aver perso, di aver tradito lo spirito riformatore e innovatore del ’94. Oggi l’Esecutivo berlusconiano è un Governo di stampo andreottiano senza però l’unica cosa buona di Andreotti, la sobrietà.

In molti hanno rimproverato a Gianfranco Fini di fare opposizione in una posizione privilegiata. Condivide la critica?
E dove sta scritto che il Presidente della Camera non può fare politica? Sono mesi che aspetto una risposta a questo mio quesito. Non c’è.

Il 14 dicembre si è votato la fiducia al Governo Berlusconi. Dopo questo evento è cambiato qualcosa?
Sì. Siamo finalmente liberi di fare politica. Ci siamo tolti un peso. Adesso dobbiamo volare alto, presentandoci come il partito del merito e dell’innovazione.

Futuro e Libertà è pronto per uscire dalla maggioranza?
Lo abbiamo fatto il 14 Dicembre.

In caso di elezioni anticipate con chi potrebbe allearsi Fini?
Con tutti coloro che hanno a cuore il nostro Paese e che non vogliono rassegnarsi a questa Italia da serie B. Dove “B” sta anche per Berlusconi.

I dissapori tra Berlusconi e Fini durano ormai da diversi mesi. La posticipazione della rottura formale ha danneggiato il paese?
Berlusconi ha distrutto il Pdl, cacciando Fini e i suoi, e non a caso vuole cambiare nome al partito. E poi ha danneggiato il Paese, perché a causa dei suoi capricci ha sfasciato la maggioranza di Governo individuata dagli elettori.

In questi mesi chi ha scritto dello scontro tra i due alleati ha posto l’accento sulla cronaca dei litigi invece di occuparsi di un programma. Secondo lei cosa farebbe Fini per il paese se si trovasse al posto di Berlusconi?
Nuove regole, privatizzazioni, liberalizzazioni, un nuovo welfare, puntare su ricerca e innovazione, nuovo mercato del lavoro e meno tasse. Dovremmo partire da qui. Per vincere contro questa Italia di (serie) B.

Il progetto politico di Futuro e Libertà non è ancora molto chiaro. Cosa pensa Fli del riconoscimento delle unioni omosessuali, della green economy e dello sviluppo del wi-fi in Italia?
Non esiste una posizione univoca sulle unioni omosessuali. Io personalmente credo che non si possa equiparare la famiglia intesa come unione tra un uomo e una donna basata sul matrimonio alle cosiddette unioni di fatto, ma è giusto rimuovere eventuali discriminazioni che negano i diritti individuali e personali dei cittadini che danno vita ad una unione di fatto. Sulla green economy bisogna fare uno studio serio e oggettivo e poi decidere se, dove e quanto investire. Mentre sul wi-fi abbiamo preso una posizione chiara a favore della liberalizzazione.

In molti hanno sostenuto che Gabriele Albertini era pronto a candidarsi alle prossime elezioni comunali di Milano per Fli. Secondo lei perché l’ex primo cittadino non si è proposto? Il Terzo Polo, di cui fa parte Fli, esiste solo a parole?
Non conosco le motivazioni di Albertini. A ogni modo il terzo polo esiste come coordinamento parlamentare e probabilmente esisterà anche come offerta di Governo. In Italia c’è bisogno di un’alternativa moderata, liberale, europea sia a Berlusconi che alla sinistra.

Dai quotidiani è scomparsa la vicenda della casa di Montecarlo senza che nessuno abbia spiegato però la conclusione della storia. Lei sa come stanno i fatti?
Mi sembra che Fini abbia chiarito tutto e che i magistrati abbiano archiviato la vicenda. Scusate se è poco.

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