Perché è così importante l'estradizione di Battisti. Discussione e sondaggio

Il caso Cesare Battisti - il terrorista omicida di cui tanto ci siamo occupati in questi giorni - sta scuotendo le coscienze a destra e a sinistra, al punto che forse per la prima volta da anni ieri abbiamo assistito a una manifestazione magari non congiunta, ma sulle stesse posizioni. Il Brasile deve cambiare idea ed estradarlo subito in Italia.

E se anche Idv (abbastanza scontato) e Pd (molto meno) si sono schierati su questa linea, ancor meno comprensibili risultato le posizioni dei pochi che vi si oppongono. Tra questi il giornalista Massimo Fini, come facevamo notare ieri, e una sparuta pattuglia di ultracomunisti nostalgici dei bei tempi delle Brigate Rosse.

Ebbene, questa è una lettera aperta a tutti costoro. Battisti è un assassino e in quanto tale deve pagare. Il che significa essere giudicato (già fatto, per la verità) e pagare nel paese in cui ha commesso il delitto e non altrove. A questo principio giuridico non esiste deroga. Esiste solo il sacrosanto diritto dei familiari delle vittime a potersi rasserenare per quanto possibile nel vedere che chi ha brutalmente ucciso i propri cari perlomeno sia in galera. Un diritto che poi è di tutti noi cittadini onesti e rispettosi delle leggi.

E questo, badate bene, non ha nulla a che vedere col fatto che il soggetto in questione sia un assassino di destra, di sinistra o che. In questo senso invito tutti a essere obiettivi, e pensare se non cambierebbero idea se Battisti fosse un criminale nazifascista. Io no di certo. Chi ha ammazzato deve pagare e basta. Ciò quindi vale per Fioravanti, per Delfo Zorzi, per Desdemona Lioce e per Cesare Battisti in pari ed egual misura.

Non cadete nella trappola di dire "sì, ma allora questo o quell'altro che ancora sono liberi?", oppure come dice provocatoriamente Fini "è colpa di Berlusconi che ha screditato la magistratura, quindi giustamente il Brasile ci ha creduto".

Panzane, o più prosaicamente balle. Tutte balle. C'è la possibilità di avere Battisti. Lottiamo con tutte le nostre forze per averlo, giudicarlo e fargli pagare i suoi omicidi. Poi battiamoci anche per avere tutti gli altri o per una magistratura migliore, se il caso. Ma non usiamo queste puerili scuse per giustificare un criminale che a decenni di distanza ancora dimostra disprezzo pere le sue povere vittime.

Lo dobbiamo a quelle medesime vittime. Lo dobbiamo a noi stessi.

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