Battisti rimane in galera in Brasile. Per ora


Importante passo in avanti dell'accusa a Cesare Battisti, il delinquente criminale pseudoterrorista macchiatosi di più omicidi tra i quali quello dell'orefice Torregiani.

L'assassino per ora dovrà rimanere in carcere giacché la difesa non è stata in grando di far emergere elementi nuovi a suffragio della tesi che se estradato correrebbe grave pericolo di vita.

E ti credo, che prove dovrebbero portare? Solo un parere politicamente schierato come quello dell'avvocatura generale dello stato brasiliano (che ricordiamolo non è organo indipendente come il Supremo Tribunale Federale) poteva sostenere il contrario. L'avvocatura e il parzialissimo presidente Lula, il cui avallo è evidente frutto del desiderio di umiliare un governo di segno opposto al suo nell'ultimo giorno di potere.

Se infatti avesse rinviato la decisione affidandola al suo successore, è pressoché certo che questa sarebbe stata di segno opposto. Ma ognuno alla fine viene giudicato per ciò che ha fatto nella sua vita, e Lula non fa eccezione.

Di fatto si apre una speranza. Se si arriverà a chiedere il parere della Corte Internazionale dell'Aja, dando per scontato che sarà a favore dell'Italia, Battisti avrà perso la sua battaglia vigliacca e dovrà rassegnarsi a scontare la pena in Italia. Una questione di puro principio, ma i principi hanno la loro importanza.

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