Comunali Roma: Marino «Da Alemanno assunzioni poco chiare in campagna elettorale»

Il candidato del Pd attacca Alemanno per le 106 assunzioni di Risorse per Roma

Marino vs. Alemanno
Si riscalda il clima in vista del ballottaggio del 9 e 10 giugno tra Ignazio Marino e Gianni Alemanno per le comunali di Roma. Il candidato del Pd, che finora aveva mantenuto un profilo piuttosto basso dopo aver distanziato di 12 punti il sindaco uscente, lancia dal suo profilo Facebook un'accusa piuttosto pesante a Gianni Alemanno:

A pochi giorni dal ballottaggio, apprendiamo che il sindaco uscente Gianni Alemanno vuole assumere centinaia di persone con i soldi del Comune e con criteri non chiari.

La denuncia era partita stamattina dal consigliere Pd capitolino Antonio Stampete e riguarda l'annuncio di possibili nuove assunzioni da parte di Risorse per Roma. Questa mattina l'azienda partecipata del Comune ha fatto partire 106 lettere di assunzione: una tempistica quantomeno sospetta per una spa che, riporta Repubblica, conta in organico quasi 600 persone, di cui 469 impiegati, 84 quadri e 12 dirigenti, con una spesa per il personale di 24,8 milioni di euro, assolutamente spropositata rispetto ai ricavi.

Le assunzioni in campagna elettorale, ricorda Marino, sono un metodo antico. E, a quanto pare, mai passato di moda. Per Alemanno, in difficoltà nel colmare il gap che lo separa dallo sfidante, si tratta di un colpo basso visto che nel corso del suo mandato è finito più di una volta nell'occhio del ciclone proprio per questioni riguardanti le assunzioni nelle municipalizzate del Comune di amici, parenti e camerati.

Forse, si ironizza nel Pd romano, è questo che intendeva Alemanno quando ha dichiarato che in questi quindici giorni "si occuperà solo di Roma". Intanto il sindaco ha aperto un filo diretto su Facebook con i cittadini e ha in programma una visita nei mercati rionali per restare in contatto con l'elettorato.

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