Accanimento giudiziario o giusto procedimento? Una riflessione sul duello Berlusconi-Procura di Milano


Fermiamoci un attimo a riflettere sugli ultimi eventi giudiziari che vedono coinvolto il Presidente del Consiglio, cercando di vedere le cose da un punto di vista il più possibile obiettivo. Quel che vogliamo stabilire con la maggiore onestà intellettuale possibile è dove stia il confine tra le colpe reali di Berlusconi e il presunto accanimento giudiziario della Procura di Milano.

I personaggi
. Da una parte abbiamo un Premier da sempre al centro di scandali e scandaletti (che non significa reato di per sé, sia chiaro) e dunque recidivo. Dall'altra un magistrato che ha impostato la sua carriera sulla laotta politica contro Berlusconi: "toga rossa" Ilda Boccassini. Anche lei con fama ben poco rassicurante dal punto di vista di giustizia ed equità di giudizio. Entrambi sono pagati da noi, quindi abbiamo pieno diritto a giudicarli.

I reati ipotizzati sono due, concussione e prostituzione minorile, o favoreggiamento che dir si voglia. Analizziamoli entrambi.

La concussione. Tutto parte dalla famosa telefonata che un membro della scorta fa in questura, definendo Ruby conosciuta e segnalata alla Presidenza del consiglio come "nipote di Mubarak". È gravissimo che si tiri in ballo le funzioni della quarta carica dello Stato per ficcare il naso nelle attività di polizia, specie in merito a reati che non hanno nulla a che vedere con la sicurezza dello stato stesso.Si tratta di una pratica squallida, molto affine alla raccomandazione (di cui Berlusconi è maestro) e che pertanto rende diseguali i cittadini violando palesemente la Costituzione. Berlusconi è colpevole al 100%, anche perché non c'è nulla da dimostrare dal momento che lui stesso ha ammesso di essere il mandante della telefonata. Purtroppo viviamo in un paese in cui questi abusi di potere sono la norma e sarebbe anche ora di dare un bel segnale in senso contrario. Si farà? Mah... l'impressione è che questo modo di fare sia comunemente accettato, purtroppo, e che la stessa magistratura manchi dell'autorità morale per ergersi a paladino dell'etica nazionale. Cionondimeno quello che ha fatto il Premier è una porcheria, senza se e senza ma.

La prostituzione minorile. La Procura ipotizza la "consumazione" di Berlusconi. Ma le prove dove sono? Ruby era minorenne e ha alloggiato più notti nella villa del Premier. Comportamento discutibile, ok, ma il reato dov'è? Anche ricordando che in base a recenti sentenze non è necessario essere andati a letto con una minorenne per essersi macchiati di reato, ma bastano comportamenti sessuali minori, allo stato questi non sussistono e la stessa Ruby (vero o falso che sia) li ha negati. Inoltre non esiste alcuna denuncia a riguardo. Come si fa dunque a non pensare che la presa di posizione della Procura sia persecutoria e di parte?

Tutt'altro discorso è ancora una volta il lato etico. Una persona che rappresenta la quarta carica dello Stato dovrebbe avere un comportamento irreprensibile ed esemplare anche dal punto di vista personale. E questo non è certamente il caso del Cavaliere. Ma questo lo valuteranno gli elettori mettono tutto quanto Berlusconi sul piatto della bilancia, a suo tempo. Lui da una parte e il Bersani di turno dall'altra. Noi qui valutiamo i reati e ribadiamo: concussione sì, prostituzione no. Così è allo stato dei fatti. Se poi emergeranno dati nuovi non avremo problemi a cambiare posizione, ma sempre in base a prove certe non a ipotesi macchiate di convenienza politica di scuola borrelliana.

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