Istanbul esplode, Occupy Gezi Lyon testimonianze turche per mobilitare l'Europa

Testimonianze e intenti di Occupy Gezi Lyon, un gruppo di turchi nato in Francia.

Occupy Gezi Lyon, cartelli

Istanbul ho avuto modo di visitarla poco meno di un anno fa, un luogo magnifico dove la tensione sociale, dietro una facciata apparentemente pacifica, era comunque palpabile. Un'indignazione crescente ingabbiata in una struttura statale solida, ma comunque scossa e non necessariamente adatta a contenere un malcontento crescente che ci riguarda un po' tutti. La Turchia laica e democratica soffre e invoca un cambiamento di rotta rispetto alle politiche attuate dal premier Erdogan e il suo grido passa per la strada, una strada nella quale il popolo si è nuovamente unito, coinvolgendo tutti e superando le millenarie differenze identitarie.
Occupy Gezi Lyon
Tanti i discorsi preoccupati che giungono dagli amici turchi di Istanbul, ma altrettanti i gesti di speranza e coinvolgimento. In molti sembrano partecipare alla pulizia della città scossa e dolorante, tanti mettono latte e limone davanti alle finestre per aiutare coloro che si sono ritrovati a subire gli effetti dei gas lacrimogeni, oppure affiggono su case e portoni biglietti nei quali annunciano "in caso di bisogno il mio appartamento è aperto".

Occupy Gezi Lyon, manifestazione

Le bacheche e i profili social si sono letteralmente coperte di continui messaggi in turco, intervallati da richieste d'aiuto in inglese con la necessità di raccontare quello che sta succedendo davvero e mobilitare l'Europa e il mondo contro una repressione che è già diventata pericolosa e rischia di esserlo in un crescendo probabilmente mascherato dalle fonti ufficiali.

Occupy Gezi Lyon, no alla brutalizzazione
Abbiamo cercato di capire e nel farlo ci siamo ritrovati ad incrociare il percorso di un collettivo di una quarantina di Turchi residenti in Francia, in particolare nella regione Rhône-Alpes, nato proprio venerdì per sostenere amici, famiglia e patria e già concentrato in una manifestazione.
Si chiamano Occupy Gezi Lyon questo il gruppo facebook al quale si può far riferimento per seguire la situazione in inglese e francese. Abbiamo chiesto loro di spiegarci meglio ciò che sta succedendo ed, in reazione alle nostre domande, è stato stilato un vero e proprio manifesto che vi riportiamo qui di seguito in traduzione italiana.

Manifesto Occupy Gezi Lyon

Chi siamo?
Siamo un collettivo di giovani originari della Turchia, riunitisi a Lione per sostenere il movimento di contestazione Occupy Gezi in Turchia dove da qualche giorno alcune manifestazioni sono represse violentemente dalla polizia. All'inizio le proteste avevano come solo obiettivo la salvaguardia di un parco, situato in un quartiere centrale di Istanbul, destinato ad essere distrutto per installare un centro commerciale. Oramai si tratta di un grande movimento di protesta contro il governo. La gente è scesa in strada in diverse province, soprattutto a Istanbul, nella capitale Ankara, a Adana e a Izmir. La polizia attacca brutalmente ma il popolo resiste contro la repressione.

Qual'è il nostro obiettivo?
E' ora di far conoscere i veri significati di tale movimento. Non si tratta più solamente di conservare il parco Gezi; il popolo turco si è indignato dinanzi alla reazione eccessiva e brutale della polizia e soprattutto al comportamento del governo. L’AKP non sopporta più alcuna critica, questo partito che avrebbe dovuto raggruppare la popolazione è diventato il primo responsabile dell'alienazione di una parte di essa.. Secondo l’ONG Reporters Sans Frontières, la Turchia occupa il 154° posto nella classifica mondiale di Reporters Sans Frontières per la libertà dell'informazione.

Occupy Gezi è un grido per la democrazia, una manifestazione rappresentativa di ttta la collera accumulata negli anni contro il potere autoritario dell’AKP. A Lione siamo riunisti per le stesse ragioni che hanno spinto le persone a scendere in strada in Turchia. Alla base della nostra indignazione tutta una serie di comportamenti repressivi: i riferimenti religiosi avanzati come fondamento della riflessione politica del governo a detrimento dei valori della repubblica democratica laica, le lacune del sistema educativo, la conformazione delle identità "all'ideologia dell'AKP", le feste nazionali espressamente annullate dopo la presa di potere dell’AKP, l'incarcerazione ingiusta di giornalisti, militari, artisti e membri della società civile pronunciatisi contro il governo, la strumentalizzazione dell'informazione, l'associazione sistematica della donna ad un'immagine strettamente materna, una politica estera conflittuale e una presa di decisione autoritaria che si pretende "democratica".
Desideriamo informare il pubblico francese per ottenere un sostegno internazionale. Il nostro obiettivo è volto all'organizzazione di un movimento aperto a tutte le persone attente ai problemi della violenza poliziesca e alla repressione di stato. Invitiamo tutti coloro che sono contro la violenza nel mondo intero a manifestare con noi. Quale che sia la vostra appartenenza politica è il momento di essere uniti.

Come agiamo?
Innanzitutto privilegiamo un'azione pacifica, performativa ed artistica, per attirare l'attenzione del pubblico e dei media sulla nostra causa, un modus che a nostro avviso assume tutto il suo senso nel mondo attuale. D'altronde una parte importante dell'informazione passa per i social network, è per questo che siamo presenti su Facebook, Twitter e Blogspot. Dato che i media turchi sono sottoposti alla censura, le reti sociali hanno un'importanza accresciuta. Pensiamo che il governo islamico-conservatore d’Erdogan tenta di nascondere una parte delle informazioni al suo stesso popolo e reprime la libertà d'espressione. Di conseguenza una parte della popolazione turca non è al corrente della dimensione della situazione attuale in merito alla quale bisogna promuovere una presa di coscienza.

Firmato Occupy Gezi Lyon

Photo by Occupy Gezi Lyon.

Via | occupygezilyon.blogspot.fr

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