Chi sono i firmatari dell'appello pro-Battisti che rischiano il boicottaggio



Leggendo il pezzo di Giovanni sul boicottaggio nei confronti dei firmatari dell'appello in favore di Cesare Battisti molti si saranno chiesti chi siano costoro e da dove tragga origine la vicenda.

Si tratta semplicemente dell'appello promosso da Carmilla - sito parte integrante della lobby radicalchic che ha in mano la letteratura italiana e decide chi va bene e chi no - nel 2004. Quando Carmilla prese quest'iniziativa, si preoccupò anche di "fare fuori" gli intellettuali che non vi aderissero o esprimessero qualsivoglia voce contrastante.

Qui troviamo per esempio l'esperienza di Francesco Borgonovo. Una lettura molto interessante di come funzionino le cose nei salotti mafiosetti dello pseudointellettualismo all'italiana.

Ma allora chi sono questi famosi intellettuali/scrittori? L'elenco è lunghissimo e lo trovate qui. Vediamo invece un sunto dei nomi più noti:

I Wu Ming, Fred Vargas, Valerio Evangelisti, Massimo Carlotto, Tiziano Scarpa, Nanni Balestrini, Daniel Pennac (nella foto), Giuseppe Genna, Giorgio Agamben, Girolamo De Michele, Vauro, Lello Voce, Pino Cacucci, Christian Raimo, Sandrone Dazieri, Loredana Lipperini, Marco Philopat, Gianfranco Manfredi, Laura Grimaldi, Antonio Moresco, Carla Benedetti, Stefano Tassinari.

Ma c'è anche chi firmò e successivamente ritirò la propria adesione, Tra questi Marco Müller e l'allora sconosciuto Roberto Saviano, così come Tommaso Pincio. Qui un'interessante pezzo che ne parla e spiega le loro non sempre limpidissime ragioni.

Chi invece firmerebbe a tutt'oggi è gente come Tiziano Scarpa, Evangelisti e il verde Paolo Cento. La scusa è sempre la stessa: vogliamo chiudere una vecchia vicenda (non tanto vecchia per le vittime, però); non si deve addossare a lui tutta la responsabilità, e compagnia bella. Oh, povero Cesarino nostro, vittima dell'italica giustizia.

O no?

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