Veritometro: Berlusconi, Ruby e il Bunga Bunga tra le mura domestiche



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"Quello che i cittadini di una democrazia fanno nelle mura domestiche riguarda solo loro"


Silvio Berlusconi, 16/1/2011


Scoprite perchè dopo il salto

Nel suo primo videomessaggio sul caso Ruby-Bunga Bunga del 16 gennaio scorso, Berlusconi ha utilizzato un argomento forte, quello della privacy:

«È gravissima, è inaccettabile, è contro la legge questa intromissione nella vita privata delle persone. Perché quello che i cittadini di una democrazia fanno nelle mura domestiche riguarda solo loro. Questo è un principio che è valido per tutti e deve valere per tutti, anche per me»

E' vero quanto affermato dal presidente del consiglio? Evidentemente no. Basti pensare ad esempio che nel nostro paese circa un omicidio su tre avviene tra le mura domestiche. Addirittura la maggioranza delle violenze sulle donne si svolge in casa.

Questi reati - esattamente come la prostituzione minorile o lo sfruttamento della prostituzione - vengono perseguiti: perchè fortunatamente in nessuna democrazia le mura domestiche sono uno steccato inviolabile all'interno del quale ogni crimine è permesso.

Se Silvio Berlusconi se lo fosse ricordato, si sarebbe evitato di essere per l'ennesima volta protagonista del veritometro di polisblog (qui una rassegna completa delle puntate precedenti).

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