Il Governo blocca l'aumento degli stipendi dei Parlamentari: tranquilli, non in Italia!


La crisi economica ancora non sembra passata ed anche i parlamentari, di ogni ordine e grado, devono farsi carico di tagli e ristrettezze, rinunciando almeno ad ulteriori aumenti dei loro già cospicui profitti. Questa logica banale quanto stringente ha portato il capogruppo dei Conservatori alla Camera dei Comuni, George Young, a proporre una mozione mirata a bloccare l'aumento dell'1% degli stipendi dei componenti delle due Camere.

La proposta di Young farebbe perdere agli onorevoli inglesi circa 770 euro all'anno, a fronte di una retribuzione attuale di circa 78 mila euro. Un affronto che pare non sia stato ben accolto dai parlamentari, consapevoli del fatto che la loro rendita, pure assolutamente dignitosa, rimane sotto la media se si considerano Austria, Olanda e Italia (dove secondo il Times la retribuzione arriverebbe a 144 mila euro annui).

Anche se i colleghi europei sembrano più ricchi dei politici inglesi, il capogruppo conservatore si preoccupa dell'effetto che un aumento delle retribuzioni potrebbe avere sugli elettori, dato che gli stipendi dei dipendenti pubblici sono stati congelati per due anni. Un provvedimento analogo a quello adottato in Italia verso i lavoratori della Pa: quello che in Italia sembra mancare è qualcuno che proponga un congelamento - se non magari una riduzione - delle ricche e immeritate buste paga di deputati e senatori.

Via | Il Fatto - The Guardian

Foto | Flickr

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