Amministrative 2011: brogli, zuffe, sceneggiate. Il Pd cerca in ogni modo di perdere Napoli e rinvia l'assemblea nazionale


Giusto il tempo di indire le elezioni primarie e di far votare tesserati e simpatizzanti (e a quanto pare anche diversi immigrati) ed ecco che il Partito democratico si rimette in moto per autodistruggersi e perdere definitivamente il controllo del Comune di Napoli. Certo, visti i risultati di questi ultimi 5 anni, non è detto che ciò sia del tutto negativo, ma c'è modo e modo! Domenica scorsa c'è stato il voto primario a Napoli. Prima ancora che si chiudessero i seggi sono iniziate le reciproche accuse tra i candidati di aver falsato il voto con brogli e inganni.

Davvero un bello spettacolo. Il meglio doveva ancora venire, dato che non appena si è saputo che Cozzolino aveva prevalso è iniziata la gazzarra. Il segretario provinciale del Pd di Napoli accusa Andrea Cozzolino (che sarebbe uomo di Bassolino) di essersi addirittura alleato con un boss del Pdl per avere voti trasversali ed ottenere la vittoria. Cozzolino minaccia l'immancabile querela. Girano pure riprese che dimostrerebbero un esagerato afflusso di immigrati cinesi ai seggi del Pd (la manodopera cinese continua a rubare lavoro agli italiani!!).

La sceneggiata napoletana sarebbe già bella e completa così e invece ci si mette pure Roberto Saviano, che per placare gli animi propone: annulliamo le primarie del Pd e candidiamo il magistrato Raffaele Cantone alla guida della coalizione del centrosinistra. Decisivo, al solito, l'intervento del segretario Pd, Pier Luigi Bersani, che ha chiesto alla presidente dell’Assemblea nazionale, Rosy Bindi, di sospendere l’assemblea nazionale dei democratici, prevista per il fine settimana a Napoli.

Se l'idea era quella di distruggere il Partito democratico a Napoli si faceva prima a incendiare la sede: sarebbe stato meno triste e doloroso!

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