Dal Colosseo al Porto di Imperia, l’ex ministro Scajola è indagato di nuovo


Nel 2010 si è interrotta la carriera politica di Claudio Scajola. L’ex ministro dello Sviluppo Economico consegnò le proprie dimissioni per giustificare l’acquisto poco lecito della sua residenza romana, un appartamento con vista sul Colosseo. La magistratura che indaga sull’accaduto ha cancellato il nome di Scajola dal registro degli indagati. 


La chiusura, parziale, della vicenda non ha però evaso tutte le richieste che gli inquirenti hanno fatto all’ex ministro. Scajola è indagato a Imperia, città ligure soprannominata Scaioland. L’ex ministro è stato sindaco di Imperia dal 1990 al 1995.

Per la procura di Imperia l´ex ministro Claudio Scajola è il promotore dell´associazione a delinquere che ha gestito in maniera clientelare sia la fase di affidamento della concessione per la realizzazione del maxi porto turistico, sia quella dello spezzatino di appalti per la sua costruzione.


Nell’inchiesta sono coinvolti anche Paolo Strescino (Pdl), sindaco di Imperia, e Andrea Matarazzo, segretario generale del Comune. I due sono accusati di violenza privata consumata ai danni di Pierre Marie Lunghi, il dirigente dell’ufficio locale del demanio.

Lunghi ha revocato la concessione della costruzione alla società Porto d’Imperia, le cui azioni sono detenute per un terzo dal Comune medesimo, per un altro terzo da una miriade di imprenditori locali e per la rimanente parte dal costruttore romano Francesco Bellavista Caltagirone, assai vicino al leader nazionale dell'Udc Pier Ferdinando Casini.

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