Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Asia, la Corea del sud respinge l’offerta di negoziati del Nord. La proposta di colloqui era stata avanzata dal nordcoreano Fronte democratico per la riunificazione della Patria. Il fronte aveva avanzato la proposta che legislatori di entrambe le parti si riunissero per discutere sulle possibili soluzioni politiche alla crisi tra le due Coree.

La proposta è stata respinta dal Governo di Seul, che ha affermato che l’offerta del Nord “manca di sincerità”. Secondo la Corea del Sud occorre piuttosto aprire una serie di negoziati militari per discutere della possibilità che il Nord smantelli il proprio arsenale nucleare.

Dietro l’apparente fermezza di Seul, sembra tuttavia celarsi una maggiore disponibilità al dialogo. Il quotidiano del Sud JoongAng Daily ha riportato le parole di una anonima fonte governativa che sostiene come il Governo di Seul abbia in realtà rinunciato a chiedere le scuse ufficiali di Pyongyang per l’affondamento della corvetta Cheonan, avvenuto nel marzo 2010.

La responsabilità dell’affondamento dell’imbarcazione militare sudcoreana, e la relativa morte di 46 marinai, era stata attribuita alla marina militare di Pyongyang (responsabilità sempre negata dal regime).

L’incidente diplomatico, lo ricordiamo, aveva innescato una grave crisi diplomatica che aveva fatto temere una ripresa delle ostilità tra le due Coree, con punte di tensione lo scorso novembre quando il Nord aveva bombardato l’isola Yeonpyeong, lungo il confine marittimo tra Nord e Sud.

Tuttavia, l’anonima fonte citata dal JoongAng Daily avrebbe affermato che gli attacchi degli scorsi mesi e la possibilità di una denuclearizzazione del Nord sono due temi nettamente separati. Secondo quanto affermato dalla fonte, in questo momento la vera priorità di Seul sarebbe ottenere lo smantellamento dell’arsenale nucleare di Pyongyang, piuttosto che ricevere scuse ufficiali per gli incidenti degli scorsi mesi.

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