Amministrative 2011: a Torino Pd e Pdl guardano con molto interesse agli stranieri (al loro voto soprattutto)


L'attenzione ai problemi e alle difficoltà dei cittadini stranieri (comunitari e non) è un punto importante e meritorio di ogni amministrazione e di ogni programma politico. Ma, stando a quanto racconta La Stampa, a Torino lo sguardo di Pd e Pdl verso le comunità diversamente italiane inizia a diventare un poco troppo interessato, quasi sospetto.

Pare infatti che numerosi siano i possibili elettori tra gli stranieri residenti nella capitale del Piemonte. Alcuni, quelli comunitari (1.200 francesi, quasi 700 spagnoli, poco meno di 500 inglesi e altrettanti tedeschi, ma soprattutto 42 mila romeni) potrebbero votare - previa registrazione alle liste elettorali - alle elezioni comunali di maggio. Per questo sia il Pdl che il Pd avrebbero un certo interesse ad accaparrarsi le attenzioni e il voto di queste comunità, dei rumeni in particolare.

Ma il Partito democratico, che da qui può guardare dall'alto in basso il caos scoppiato a Napoli, ha mire ben più ambiziose. Infatti gli stranieri che possono votare per le elezioni primarie del Pd sono estremamente più numerosi: alle primarie del centrosinistra potrebbero in teoria presentarsi tutti i 125 mila stranieri residenti a Torino. Un ghiotto boccone per tutti i candidati, alcuni dei quali si stanno già attrezzando con materiale di propaganda in inglese, albanese, romeno, arabo.

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