Violenza sulle donne: le senatrici del Pdl presentano un Ddl sul femminicidio

Il Ddl prevede l'introduzione nel Codice Penale dell'aggravante del femminicidio.

Un gruppo di senatrici del Pdl capitanate da Alessandra Mussolini ha depositato un disegno di legge sul femminicidio e lo ha presentato nel corso di una conferenza stampa per dare risalto mediatico a questa iniziativa.

Il Ddl prevede l'inserimento nel codice penale dell'articolo 613-bis che punirebbe con l'aggravante del femminicidio chi compie reati contro le donne creando

"sofferenze o danni fisici, morali, economici o tali da creare coercizione o privazione della libertà della vita sia pubblica che privata"

Secondo la proposta delle pidielline, chi si rende protagonista di un crimine di questo genere deve subire una pena più aspra da un terzo fino alla metà di quella attualmente prevista per fattispecie come omicidio, violenza sessuale, percosse, prostituzione, sequestro di persona, pornografia minorile.

Alessandra Mussolini ha spiegato che lei e le sue colleghe non hanno voluto introdurre il femminicidio come reato, perché avrebbe contrastato con l'articolo 3 della Costituzione (tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge), ma lo hanno inserito come aggravante quando i reati contro la prona sono strutturati come violenza di genere.

La senatrice Elisabetta Alberti Casellati, già sottosegretario alla Giustizia e avvocato matrimonialista, ha spiegato che il fenomeno della violenza contro le donne è troppo drammatico e che nell'87% dei casi l'uccisione è solo il culmine di una serie di violenze protrattesi per molto tempo e spesso anche già denunciate, ma per le quali le donne non sono state ascoltate né tantomeno difese dalle autorità. Ha anche aggiunto che le violenze colpiscono molte volte donne che non vivono in condizioni di disagio, che sono professionalmente affermate, colte, e ben inserite nella vita sociale, come se il femminicidio fosse un "prodotto negativa dell'emancipazione femminile".

Tra i firmatari del Ddl ci sono anche molti senatori uomini del Pdl, che però hanno preferito lasciare alle loro colleghe la presentazione dell'iniziativa per dare una maggiore rilevanza mediatica e un segnale forte e significativo.

Ricordiamo che nei giorni scorsi la Camera ha approvato all'unanimità la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne e che mercoledì prossimo 12 giugno arriverà nell'aula del Senato per l'approvazione definitiva. Tale Convenzione prevede, tra i vari punti, la creazione di un Osservatorio per monitorare il problema dei maltrattamenti delle donne, un fondo per un piano nazionale di azione contro questo fenomeno, un servizio dedicato nei pronto soccorsi e una particolare attenzione anche alla violenza psicologica.

Inoltre, martedì 11 giugno in commissione Giustizia avrà inizio l'indagine conoscitiva sullo stato di attuazione delle disposizioni legislative contro la violenza sulle donne per monitorare i punti critici di applicazione delle nome relative a questa materia, ai maltrattamenti in famiglia e allo stalking.

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