VeDrò: il think tank di Enrico Letta cancella il meeting 2013. Per non dare nell'occhio?

Le troppe adesioni e il poco spazio alla base della decisione


Per quest'anno, niente meeting per veDrò, il think tank fondato da Enrico Letta e di cui fanno parte – in maniera assolutamente trasversale – politici di ogni schieramento accomunati solo dall'essere (all'incirca) quarantenni. Tra loro diversi membri dell'attuale esecutivo, tra cui Angelino Alfano, Nunzia De Girolamo, Andrea Orlando e Maurizio Lupi, ma anche, citando dal sito

Francesco Boccia, Luigi De Magistris, Paola De Micheli, Filippo Del Corno, Benedetto Della Vedova, Michele Emiliano, Massimiliano Fedriga, Giancarlo Giorgetti, Roberto Gualtieri, Marianna Madìa, Giovanna Melandri, Marco Meloni, Alessia Mosca, Andrea Orlando, Filippo Patroni Griffi, Renata Polverini, Laura Ravetto, Matteo Renzi, Debora Serracchiani, Marco Stradiotto, Flavio Tosi

Insomma, veDrò è una delle anime di questo governo dei think tank, e nelle ultime settimane ha raggiunto il culmine della notorietà quando il suo fondatore è diventato premier, e ha portato con sé al governo (ma anche in altri ruoli chiave) molti dei "vedroidi" come si chiamano tra loro gli aderenti all'organizzazione.

Aderenti che, da otto anni, si ritrovano ogni estate a Dro, in provincia di Trento, presso la centrale Fies. Un meeting piuttosto importante ma dai confini abbastanza ristretti, e con un'attenzione mediatica contenuta: circa 900 convenuti nel 2012, qualche articolo sui giornali ma nulla di eclatante. Quest'anno le cose cambiano: l'improvvisa celebrità del think tank ha portato ad accendere riflettori sul meeting che, però, quest'anno "salta un giro".

Con una lettera sul sito di veDrò, la presidente Benedetta Rizzi annuncia che quest'anno il meeting non si terrà perché le richieste di adesione erano troppe, la Centrale Files non può contenere tutti coloro che volevano partecipare e loro non vogliono fare "selezione all'ingresso". Per questo tutto è rimandato a veDrò 2014, che necessariamente avrà un'altra formula, anche se non si sa quale. Per il resto, si annuncia nella lettera, i tavoli di lavoro tematici proseguiranno (lontano dai riflettori).

Una delusione per quanti, giornalisti e curiosi, aspettavano di vedere il think tank governativo all'opera e capire quindi qualcosa di più sulle mosse future dell'esecutivo. E, senza cadere nel complottismo, nasce il sospetto che la cancellazione dell'evento sia strategica. Ovviare alle troppe adesioni era facile, spostando l'evento o facendo davvero la "selezione all'ingresso", ma il rischio era di trasformarsi in una specie di Gruppo Bilderberg, con i suoi meeting che vengono visti come congiurati che decidono le sorti del mondo. Più in piccolo, veDrò 2013 rischiava di diventare qualcosa del genere in salsa nostrana. Meglio allora volare bassi e aspettare che i riflettori si spostino da qualche altra parte.

Foto © Getty Images

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