Elezioni amministrative 2013 | Marino è il nuovo sindaco di Roma, Alemanno sconfitto

La sfida tra Gianni Alemanno e Ignazio Marino: tutti gli aggiornamenti in tempo reale


18:00 Arrivano i dati definitivi: Ignazio Marino 63,93%, Gianni Alemanno 36,07%

Gianni Alemanno si congeda via Twitter dai suoi elettori


17:30 A pochi seggi dalla chiusura degli scrutini, Ignazio Marino è al 63,93% dei voti, Gianni Alemanno solo al 36,07%.

16:15 1529 sezioni scrutinate su 2600: Ignazio Marino è al 63,80% dei voti.

15:50 Arrivano i primi dati ufficiali, che per ora confermano gli istant poll: con 803 sezioni scrutinate su 2600 il sindaco in pectore Ignazio Marino è accreditato al 64,22% dei voti, mentre il primo cittadino uscente Gianni Alemanno è fermo al 35,78%.

15:30 Non c'è neanche bisogno dell'inizio dello scrutinio vero e proprio, bastano gli istant poll perché Alemanno alzi bandiera bianca: "Mi pare evidente che abbia vinto Marino" è il commento del senatore Andrea Augello, coordinatore del comitato Alemanno Sindaco.

15:20 In attesa delle prossime proiezioni e dello spoglio vero e proprio, arriva il dato definitivo dell'affluenza: ha votato il 57,69%, con un calo di 12 punti rispetto al primo turno (69,28%).

15:05 Urne appena chiuse e primi istant poll su Roma: per Emg/La7 Ignazio Marino sarebbe al 60,5%, Gianni Alemanno al 39,5%.

14:50 Manca poco alla chiusura delle urne nella Capitale, dove l'affluenza ieri sera era di appena 32,30%, in calo di quasi 5 punti rispetto al già magro bottino del primo turno. Vedremo se in questa mezza giornata di voto la situazione sarà migliorata, quel che è certo è che fra poche ore conosceremo il nome del nuovo (o vecchio) sindaco di Roma.

Intanto su 06blog è già in corso la diretta dal comitato di Ignazio Marino e dal comitato di Gianni Alemanno.

10 giugno 2013, ore 7.00: sono di nuovo aperte le urne anche nella capitale, per il voto che eleggerà definitivamente il nuovo sindaco di Roma. Gli elettori sono chiamati a scegliere fra Ignazio Marino e Gianni Alemanno.

L'affluenza cala ancora rispetto al primo turno, la politica sta a guardare le urne deserte. E sembra non interrogarsi in merito.


    La diretta delle elezioni del sindaco di Roma dal punto di vista di Ignazio Marino, su 06blog.
    La diretta delle elezioni del sindaco di Roma dal punto di vista di Gianni Alemanno, su 06blog

22.30 - I dati definitivi dell'affluenza alle urne di questa prima giornata di ballottaggio sono arrivati. Nessun colpo di scena rispetto a quanto emerso poche ore fa, i romani non si sono riversati in massa a votare, anzi più dei due terzi degli aventi diritto ha disertato i seggi. L'affluenza, alle 22 di oggi, è stata del 32,47%, quasi sei punti in meno rispetto al primo turno (38,29%).

Urne chiuse in tutta Italia. Si riparte domani, lunedì 10 giugno, alle 7 e si potrà votare fino alle ore 15.

19.15 - Ecco arrivare puntuali anche i dati dell'affluenza delle 19.00, che rivelano un calo piuttosto importante rispetto al primo turno: a Roma ha votato il 23,76% degli aventi diritto, quasi 7 punti percentuale in meno rispetto a due domeniche fa, quando alla stessa ora si era presentato alle urne il 30,38%. La situazione nella Capitale rispecchia in pieno quella dell'intera regione: tra i comuni di Roma, Viterbo e Latina ha votato il 23,82% rispetto al 30,62% del primo turno.

12.00 - I dati dall'affluenza alle ore 12.00 sono stati resi disponibili. A Roma ha votato l'8,41% degli aventi diritto, in calo rispetto al primo turno (in cui era stata del 9,65%). Nel Lazio, invece, l'affluenza è stata dell'8,44%. In generale rispetto al primo turno di due domenica fa è stato registrato lieve calo dell'1%. In mattinata, considerato la totalità dei comuni andati al ballottaggio hanno votato il 9,08% degli eventi diritto (10,96% al primo turno).

9 giugno 2013: manco a dirlo, è l'incognita astensione, che pesa più di tutte sulla nuova chiamata alle urne. Soprattutto nella capitale, ma anche negli altri comuni in cui si vota.

Le urne sono aperte, naturalmente, anche nella capitale.

Ma più che incognita, e nonostante la lettura ottimistica della congiuntura politica offerta dal premier Enrico Letta, la verità è che ci si chiede, senza troppi misteri, a che livelli arriverà, l'astensione.

Elezioni 2013: a Roma, Marino o Alemanno

Domenica 9 giugno (dalle 8 alle 22) e lunedì 10 giugno (dalle 7 alle 15) i cittadini romani sono chiamati alle urne per il secondo turno delle elezioni comunali per scegliere il nuovo sindaco. Il primo turno, due settimane fa, si è chiuso con Ignazio Marino (Pd e liste di centrosinistra) al 42,60% e il sindaco uscente Gianni Alemanno (centrodestra) al 30,27%. Un risultato pesantemente influenzato dall'astensionismo: nella Capitale infatti ha votato poco più del 50% degli aventi diritto, in pratica un elettore su due ha scelto di restare a casa.

E proprio su coloro che si sono astenuti al primo turno punta Alemanno per ribaltare il risultato del primo turno, che lo vede pesantemente indietro e con una sonora bocciatura al suo operato negli ultimi cinque anni. Come prevedibile, gli ultimi giorni di campagna elettorale sono stati particolarmente agguerriti. Mentre Marino si è limitato a invitare gli elettori a recarsi alle urne anche al secondo turno, Alemanno ha prima accusato il rivale di sfuggire al confronto (arrivando persino a "inseguirlo" nel suo tour in giro per Roma) e poi, rispolverando un vecchio cavallo di battaglia della destra, ha giocato la carta dei Rom, asserendo che il candidato del Pd intende regalare le case agli zingari. Una tattica già usata dalla Moratti a Milano contro Pisapia, con i risultati che sappiamo.

Altro evento saliente dell'ultima settimana è stata la foto che ritrae Alemanno assieme a un esponente della famiglia rom (e malavitosa) dei Casamonica. Scandalo immediato e subito rientrato quando si è scoperto che la foto era stata scattata a una cena in un centro di accoglienza che si occupa del reinserimento dei detenuti, e a cui erano presenti molti esponenti del Pd. La settimana si è poi conclusa con il confronto tv tra i due candidati.

Sia Alemanno che Marino si presentano al ballottaggio senza apparentamenti, anche se il chirurgo del Pd può contare sul mezzo appoggio di Alfio Marchini, che pur non esprimendosi in favore di nessun candidato ha bocciato la gestione Alemanno invocando discontinuità. Anche da parte del Movimento 5 Stelle non è arrivato nessun endorsement. Marino invece può contare sull'appoggio in extremis dell'ex ministro Alessandro Bianchi, candidato al primo turno.

Foto © Getty Images

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