Esteri: il giro del mondo in tremila battute

No fly zone sulla Libia: retromarcia della Gran Bretagna.Dovremmo prendere contatti e acquisire una maggiore comprensione delle forze di opposizione che ora sono a Bengasi e stanno controllando gran parte del paese. Stiamo cercando di stabilire un contatto con loro in modo da conoscerli meglio e sapere che intenzioni hanno. Non credo che dovremmo andare oltre questo per ora.

Il David Cameron che ieri ha pronunciato queste parole non sembra essere la stessa persona che, fino a pochi giorni fa, chiedeva alla Nato di istituire una zona di non sorvolo sulla Libia e auspicava che venissero fornite armi ai ribelli anti-Gheddafi.

Il brusco cambio di direzione del Premier britannico è stato provocato dalla dichiarata cautela con cui Stati Uniti e cancellerie europee intendono trattare la crisi libica, oltre che dalle perplessità del Parlamento e delle forze armate britanniche.

In particolare, il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton aveva fugato ogni dubbio sull’eventualità di un intervento militare Usa. Nelle parole della Clinton, l’Amministrazione Usa è consapevole che l’opposizione anti - Gheddafi intende dimostrare di “potercela fare da sola con il supporto del popolo libico” e di rispettare l’esigenza dei rivoltosi di non voler contare sull’intervento di forze esterne.

Dichiarazioni curiose, se si pensa che vengono pronunciate dal capo della diplomazia di uno Stato che dell’interventismo nelle crisi altrui ha spesso fatto una bandiera (si pensi, ad esempio, quando Bill Clinton e la Nato bombardavano la Serbia e sostenevano i ribelli dell’Uck ai tempi della guerra del Kosovo, nel 1999).

Del resto, la diplomazia non è mai lineare. Segue ragioni di stato complesse e spesso contraddittorie. Ci chiediamo, a questo punto, a cosa siano dovute le cautele delle cancellerie occidentali nell’intervenire in Libia.

Timore che dietro i ribelli si celino i fondamentalisti islamici? Semplice gioco di dissimulazione per non attirarsi le ire della famiglia Gheddafi? O segreta speranza che il Colonnello riprenda il controllo della situazione, mantenendo uno status quo che, alla fine, andava bene a tutti?

Mentre scriviamo queste brevi righe, Al Jazeera riferisce di violenti scontri tra i miliziani di Gheddafi e i ribelli. Le forze fedeli a Gheddafi avrebbero riconquistato due città strategiche: Gharyan e Sabratha. La situazione, insomma, è ancora aperta ed è presto per dire se e quando sarà scritta la parola fine sul regime del Colonnello.

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