Alternare i conduttori: riflessioni sulla proposta Butti per rinnovare la Rai


Lo chiamano testo Butti, ma sarebbe meglio rinominarlo in "proposta anti-Santoro". Parliamo della ridicola bozza scaturita in commissione di vigilanza e illustrata ieri dal relatore (in quota Pdl, manco a dirlo) Alessio Butti.

"Sperimentare l'apertura di altri spazi informativi affidati ad altri conduttori, da posizionare negli stessi giorni alla stessa ora sulle stesse reti e con le stesse risorse esistenti secondo una equilibrata alternanza settimanale"

Che cosa vuol dire? Che la Rai dovrebbe alternare alla guida di Ballarò e Annozero i conduttori esistenti a quelli di altro segno politico, una settimana l'uno una settimana l'altro. Ma mi faccia il piacere, direbbe Totò. A parte la componente involontariamente umoristica della proposta (chi cavolo è Butti? Si goda i suoi 5 minuti di popolarità, va), chi stabilisce il segno politico di un conduttore? E perché solo Santoro e Vespa, per esempio, e non anche un radicale, uno del partito umanista, un fascista e un marxista-leninista?

La realtà è che si vuol semplicemente colpire trasmissioni che hanno un successo consolidato senza tentare la via più ovvia (ma difficile) di lanciare un talk show politico di destra in prima serata. Un contraltare di Ballarò e Annozero che vada in onda in un altro giorno, ma alle 21 non alle 23,30 come L'Ultima Parola, per fare un esempio.

Lo stesso Vespa, che peraltro fa trasmissioni non certo ascrivibili a destra, va in onda in seconda serata. Salvo rarissime occasioni. Perché? Questo ci dovrebbero spiegare in una Rai che molti definiscono di proprietà di Berlusconi ma che - Minzolini a parte - non ha effettuato nessun tentativo non dico di occupazione, ma perlomeno di riequilibrio di un'informazione storicamente ascritta a sinistra.

Il problema è che il centrodestra in queste cose non ci sa fare, e quand'anche ci prova, combina solo disastri. Vedi appunto il peggior direttore del Tg1 che la storia ricordi. E pensare che basterebbe prendere esempio proprio dal Partito Comunista, che quando anni fa occupò Rai3, graziosamente concessa dalla Dc di allora, lo fece però con le persone giuste. E gli effetti si vedono a tutt'oggi.

D'altronde non è un caso se la destra non ha mai espresso un Gramsci.

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