Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Libia: il Venezuela si propone come mediatore, giù il prezzo del petrolio. Il Venezuela continua a fare capolino nella crisi libica. Indicata nelle settimane scorse come meta di una presunta fuga di Gheddafi, la Repubblica Bolivariana tende ora la sua mano alla Jamahiriya per proporsi come mediatore nella crisi che sta dilaniando il paese.

L’offerta, avanzata direttamente dal Presidente venezuelano Hugo Chavez, è stata accettata da Gheddafi, ma non è ancora stata descritta nei dettagli dai diplomatici di Caracas. Il piano di mediazione prevederebbe una commissione formata da delegati dell’America Latina, dell’Europa e del Medio Oriente per tentare di avviare negoziati tra il regime del Colonnello e i rivoltosi che controllano la Cirenaica.

Al Jazeera riferisce che il ministro degli esteri venezuelano Nicolas Maduro avrebbe discusso l’offerta con il leader della Lega Araba Amr Moussa, una notizia confermata anche dalla Reuters.

Chavez ha ribadito il suo sostegno al regime di Gheddafi (col quale, del resto, ha parecchie affinità) e ha auspicato una soluzione pacifica della crisi.

Al di là delle effettive possibilità di successo, la proposta del presidente venezuelano ha avuto un effetto immediato: stamattina il prezzo del petrolio si è notevolmente abbassato raggiungendo i 114,95 dollari al barile per le forniture di greggio previste ad aprile.

Una discesa considerevole, se si pensa che la scorsa settimana i futures sul greggio avevano raggiunto picchi di 119,79 dollari al barile.

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