Ore 12 - Energie rinnovabili: il governo fa pasticci (pro nucleare)

altroChi l’ha visto, il ministro Romani? E invece il ministro allo Sviluppo economico c’è.

E, come in questo caso, mette i … bastoni fra le ruote alle fonti energetiche “rinnovabili”, un settore innovativo che vale oltre 10 miliardi di euro di fatturato, uno dei pochi in attivo anche in Italia.

Romani (paludoso e zelante esecutore del premier) ha dimestichezza solo con il sistema radiotelevisivo e sulla politica energetica ha capito che deve chiudere la porta a qualsiasi tentativo che freni o metta in discussione la scelta del governo, tutta incentrata sul nucleare.

Da qui, il gran pasticcio, fatto di spregiudicatezza e approssimazione, sul nuovo decreto in versione definitiva che boccia le condizioni proposte dal Parlamento (all’unanimità), che insiste sul meccanismo delle aste al ribasso cedendo alle lobby su rifacimenti e cogenerazioni.

Il risultato è sconcertante: addio agli investimenti per centinaia di milioni di euro, imprese senza punti di riferimento certi, lavoratori in balia di un mercato in alto mare, a forte rischio il raggiungimento degli obiettivi europei.

E’ soprattutto sul fotovoltaico che il governo da il peggio di sé: chiudere a maggio di quest'anno la fase di incentivi che doveva durare fino al 2013 vuol dire aprire un periodo di grande incertezza sul sostegno economico alle rinnovabili.

Spiega Francesca Marchini di Assosolare: “ Il decreto compromette da subito gli investimenti in corso perché determina il congelamento immediato dei finanziamenti bancari, di fatto fermando i cantieri degli impianti in costruzione”. Tant’è.

“Eppure - affermano i senatori Francesco Ferrante e Roberto Della Seta - basterebbe guardare cosa succede in Germania, la locomotiva d'Europa, dove il settore delle rinnovabili e il relativo meccanismo di incentivi nessuno si sogna di mettere in discussione perché sta coniugando l'abbattimento della CO2 a occupazione e investimenti”.

In effetti, altro che tetto a 8000mw, in Germania ne sono già stati istallati più del doppio e si conta di arrivare al 2020 con 52mila mw. E se parliamo di costi, quello per le rinnovabili sostenuto da una famiglia tedesca media è già circa di 7 euro al mese, mentre in Italia circa 2 di cui appena un terzo per il fotovoltaico. Qui, questo passa il convento.

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