Da Tol.org: Ucraina, il primo anno di Yanukovich

ucraina jeremy drukerContinua la collaborazione tra polisblog e Jeremy Druker di tol.org. Questa volta Jeremy ci racconta del primo anno da Presidente dell'Ucraina per Viktor Yanukovich, ovvero, di cosa sia successo dopo il tramonto della rivoluzione arancione.

Da poco più di un anno Viktor Yanukovych si è insediato come Presidente dell’Ucraina, ed il bilancio è estremamente negativo. Al tempo della sua elezione molti si chiedevano se sarebbe stato in grado di garantire la stabilità e le riforme mancate negli anni precedenti, quelli della rivoluzione arancione.

Al contrario, dalla sua elezione in poi il Paese non solo ha fatto dei passi indietro per quanto riguarda il livello generale della democrazia, ma si è anche fatto decisamente poco per quel che riguarda le riforme.

Da quando Yanukovich ha preso il potere il il 25 febbraio 2010 ha concentrato su di se molti più poteri, opprimendo e incarcerando membri delle opposizioni, limitando la libertà di stampa e attaccando apertamente chi non si mostrava "amico" tra le parti sociali.

Oggi il Presidente e il suo partito posseggono una salda maggioranza in Parlamento, controllano la corte costituzionale e il sistema giudiziario, le forze dell'ordine e la maggior parte delle istituzioni locali.

Nell'insieme Freedom House non ha valutato positivamente questi cambiamenti: secondo l'associazione l'Ucraina è passata da essere un Paese "libero" a "parzialmente libero".

Gli elettori come giustificano le mosse di Yanukovich? Molti le giustificano come utili a mantenere la stabilità, oltre che fondamentali per lasciarsi alle spalle il periodo precedente di stasi e caos che aveva caratterizzato la presidenza di Viktor Yushchenko - l'eroe della rivoluzione arancione affondato dai litigi con Yulia Timoshenko.

"La presidenza di Yushchenko ha dimostrato a tutti che l'Ucraina non è pronta per la democrazia e un sistema costituzionale fatto di pesi e contrappesi" spiegava circa un anno fa Yuri Myroshnichenko, a capo del Parlamento "Attualmente il miglior modello possibile per l'Ucraina è un modello autoritario, decisionista. In caso contrario non ci saranno riforme, ma solo lotte e giochi di potere"

Uno scenario non incoraggiante: il resto del pezzo potete leggerlo su Tol.org.

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