Veritometro: Berlusconi, i sondaggi e il Pdl primo partito



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"I sondaggi ci dicono che siamo sempre il primo partito in Italia"


Silvio Berlusconi, 5/3/2011



Scoprite perchè dopo il salto

Durante il suo intervento telefonico di sabato scorso Silvio Berlusconi non ha fatto solo affermazioni false (vedi il precedente veritometro). Il Cavaliere ha dichiarato infatti anche che:

"I sondaggi ci dicono che siamo sempre il primo partito in Italia, nonostante gli attacchi della sinistra e dei giornali: siamo al 30,6% quindi andiamo avanti con grande consenso"

E' vero che il Pdl è ancora il primo partito italiano? Stando ai sondaggi degli ultimi mesi, si direbbe proprio di sì: vediamoli nel dettaglio.

Secondo i sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani realizzati settimanalmente da Emg per Tg La7, il Pdl nel periodo novembre 2010 - marzo 2011 ha oscillato tra il 27,8 e il 30,3%, con un vantaggio sul secondo partito (Pd) che non è mai sceso sotto i 2,5 punti percentuali.

Secondo il sondaggio Ipsos per la trasmissione Ballaro' della settimana scorsa, il Pdl si attesta al 29,2% a fronte di un Pd fermo al 27,1%.

Secondo l'osservatorio Sky Digism che ha pubblicato un sondaggio all'interno del Tg Sky l'1 marzo, il Pdl tocca quota 27,8, 3,3 punti percentuali in più del Pd (24,5%).

La stampa ha sintetizzato così i sondaggi degli ultimi mesi, diciamo a partire dal primo scoppio del caso Ruby:

il Pdl (nell’ultima rilevazione quotato al 28,1%), oramai ha "consolidato" un significativo collasso di consensi rispetto alle elezioni politiche del 2008, quando (sia pure con Fini dentro) raggiunse il 37,4%. Certo, potrebbero esserci qualcosa di effimero nella “tenuta” del Pdl, perché come dicono gli esperti, nessuno è bravo come Berlusconi nell’effetto-polarizzazione. Sta di fatto che la ripresa nelle intenzioni di voto per il partito del premier dura oramai da due mesi e il Popolo delle libertà è tornato quasi ai livelli pre-Ruby, se si pensa che l’attuale 28,1% delle intenzioni di voto, significa l’ 1,3% in meno rispetto a settembre. Una ripresa, quella del Pdl, accompagnata da un'analoga riscossa, anche questa modesta ma sicura, da parte del Pd. Reduce da due mesi di opposizione senza sconti a Berlusconi sul caso-Ruby, il partito guidato da Pier Luigi Bersani proprio questa settimana raggiunge il picco, il consenso virtuale più alto degli ultimi cinque mesi, attestandosi su una percentuale (il 26,1%) raggiunta per effetto di una mini-rimonta che inverte un trend discendente che lo aveva condotto, ai primi di novembre ad una percentuale (il 23,4%) da Pci anni Cinquanta.

Insomma, sembra proprio che - fatti salvi possibili effetti di sovrastima - se si andasse a votare domani il Pdl sarebbe il primo partito. Proprio come afferma Berlusconi.

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