A Firenze l’amministrazione di Matteo Renzi vuole una moschea più grande



Supponiamo che una parte degli immigrati africani che stanno arrivando in Italia riescano ad integrarsi. Supponiamo che dopo aver trovato un lavoro e ottenuto un permesso di soggiorno decidano di condurre una vita normale. Supponiamo che come altri cittadini decidano di vivere la propria fede.

L’Italia è in grado di garantirgli la libertà di culto? Probabilmente No. Questo problema non sarebbe da attribuire, per una volta, al Vaticano. La politica che usa la religione per dribblare i problemi sociali (coppie di fatto, eutanasia, ...) quando poi deve occuparsi della fede dei propri cittadini fa finta di non sentire le richieste. In molte città italiane i musulmani non hanno una moschea dove vivere il proprio credo.

Secondo Giuliano Da Empoli
, assessore alla cultura di Firenze, la giunta Renzi dovrebbe offrire ai 30mila fedeli islamici residenti a Firenze una moschea adeguata, quella già esistente, secondo Da Empoli, non sarebbe più sufficiente.

“Nello skyline di Firenze, precisa l’assessore, c’è già il Duomo e una sinagoga. Non vedo perché non ci debba essere anche una moschea. Se non è Firenze a mandare segnali di apertura di fronte alle gigantesche mutazioni geopolitiche del mondo arabo e islamico, chi mai dovrebbe essere?”

Per la costruzione di una nuova moschea non ci sono i fondi come precisa lo stesso Da Empoli:

“Non posso impegnarmi invece, con i tempi che corrono, per quanto riguarda eventuali finanziamenti, cui peraltro la Comunità islamica ha già detto che penserà in autonomia”.
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