Razzi e Scilipoti minacciati: i Responsabili sotto scorta


La violenza è una categoria che non dovrebbe (oggi, in Italia) avere niente a che fare con la politica: la cosa è banale ma non fa mai male ripeterlo. Detto questo c'è da rimanere stupiti dello stupore dei cosiddetti Responsabili, cioè quegli onorevoli, diciamo così, che in cambio di un piatto di fagioli e soprattutto di qualche posto di sottogoverno (che spudoratamente rivendicano) hanno lasciato i gruppi di appartenenza per confluire nella maggioranza che sostiene il Governo.

Nello specifico gli ex Idv Antonio Razzi e Domenico Scilipoti sono stati dotati di una scorta perché quando vanno in giro vengono derisi e minacciati, maltrattati e villipesi. Quindi questi campioni di coerenza ora ci costeranno pure altri soldi, quelli necessari alla loro difesa dal pubblico disprezzo. La domanda, a monte, è banale: è giusto farsi beffe del voto popolare (che fino a prova contraria rappresenta la base stessa della democrazia) per convenienza personale? Secondo alcuni, quelli che insultano Razzi e Scilipoti, evidentemente no.

Ferma restando la premessa d'apertura, quale rispetto pretendono questi personaggi dopo essersi fatti beffe del voto degli elettori? I seggi che occupano non sono di loro proprietà personale, appartengono alle liste e al partito che hanno ottenuto quei voti. Dunque i Responsabili rinuncino alla scorta e si dimettano (come dovrebbero fare TUTTI i transfughi, di ogni colore): saranno più liberi nella loro vita privata e potranno tranquillamente farsi vedere in pubblico.

Aggiornamento: cade a fagiolo il pezzo che l'Espresso dedica ai voltagabbana: Dall'inizio della legislatura tra Camera e Senato ci sono stati 120 passaggi da un gruppo all'altro. Diversi i tripli salti mortali, non pochi i viaggi di andata e ritorno. Eccoli qui, nome per nome, tutti gli onorevoli saltafosso...

Foto | Infosannio.com

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