Terremoto in Giappone: l'ambasciata italiana sotto accusa?

terremoto giappone farnesinaIl terremoto in Giappone è una tragedia immane dai contorni ancora incerti: dalla crisi nucleare delle ultime ore a un body count realistico l'orrore è ancora indefinito ma sicuramente enorme, è da vedere quanto lo sarà. Notizia di ieri, gli italiani dispersi sarebbero ancora cinque

Vincenzo Petrone, ambasciatore italiano a Tokyo, aveva spiegato all'Agi che c'e' preoccupazione per 29 tra gli iscritti all'anagrafe all'estero, e ne sono stati localizzati 19. "Ne restano 10 - ha spiegato Petrone - ma per quattro di loro siamo tranquilli. Il quadro critico riguarda altri sei, localizzati nelle quattro prefetture interessate dal sisma: non siamo riusciti a contattarli. Non risultano ricoverati negli ospedali ne' registrati tra le vittime e questo e' positivo; ma cio' non esclude che siano dispersi". In seguito la Farnesina ha precisato che il numero dei dispersi risulta cinque

E quelli già tornati? Per molti di loro sembra che la gestione dell'emergenza da parte della Farnesina sia stata pessima. Ci ha scritto Francesco Stagno d'Alcontres, che al momento del sisma si trovava in Giappone. Per lui e per sedici connazionali, le cose non sono andate bene.

Leggo nel loro gruppo Facebook:

Ecco la testimonianza di un gruppo di 16 persone in Giappone durante il terremoto:
Durante il terremoto in Giappone abbiamo provato a chiedere aiuto al Governo Italiano ed ecco alcune delle risposte:
Prima mail
Gentile Sig.Stagno,
per una piu` aggiornata informazione sulla situazione in Giappone, Le
consigliamo di seguire i canali internazionali di News. Sulla base delle
notizie lasciamo a Lei valutare se tornare anticipatamente in Italia.
Seconda mail
L’Ambasciata non ha la possibilità di spostare le centinaia di italiani che cercano di raggiungere l’aeroporto da tutto il Giappone.

Per non parlare delle vergognose telefonate (registrate) nelle quali ci viene chiesto in un momento di emergenza di scrivere una mail di protesta, o di arrangiarci nell'organizzazione perché loro non possono pensarci o delle apparizioni in tv dell'ambasciatore che chiede agli italiani di mettersi in contatto con l'ambasciata:
AMBASCIATORE LO ABBIAMO FATTO MA CI AVETE DETTO DI ARRANGIARCI. VERGOGNA.

MI domando cosa cavolo paghiamo a fare i loro stipendi se in un momento di crisi non possiamo usufruire dei loro servizi.
Una sola parola.
SCANDALOSO.
Spero che altri italiani possano tramite questa pagina fornire maggiori testimonianze.


Questo è il post che apre la pagina del gruppo. Le altre testimonianze sembrano confermare una gestione dell'emergenza discutibile.

Nei commenti c'è chi spiega

Ieri sera a Porta a Porta in diretta da Sendai, il Prof. Roberto Terrosi, docente di lingua italiana di Tohoku, fa presente che dove si trova non ha alcun modo di scappare e di raggiungere un posto sicuro, riferisce che l'ambasciata non può aiutarlo in nessun modo e gli fornisce consigli del tipo "noleggia un'auto"... Bruno Vespa dice che segnalerà la cosa all'ambasciatore.
Stamattina a Uno Mattina richiamano il prof. Terrosi e gli dicono che l'ambasciata gli manderà un piccolo autobus a prelevare lui e la sua famiglia per portarli in un posto sicuro.
GRAZIE PORTA A PORTA e GRAZIE BRUNO VESPA!!!! A SAPERLO CHIAMAVAMO VOI!!!!

Per un quadro più completo della situazione, vi consiglio di leggere questa nota scritta da Francesco Stagno d'Alcontres sempre su Facebook.

Update 16/3/2011: ora c'è anche un video della vicenda su Youtube.

Foto | Flickr

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