Ore 12 - Pd caos: Fioroni (dopo Veltroni e Renzi) dà il benservito a Bersani

altroFra le miserie quotidiane della politica dell’Italietta spicca un affondo di Beppe Fioroni, l’ex ppi della minoranza interna del Pd, che torna a colpire la leadership di Bersani.

Tanto per gradire e mettere altra legna sul fuoco della discordia interna, l’ala ex diccì si è dotata di un proprio giornale il “Domani d’Italia”, il cui primo editoriale a firma dell’ex ministro chiama il partito a un forte ricambio generazionale in tempi brevi perché al prossimo appuntamento elettorale il Pd deve cambiare faccia e sostanza. Bene.

Quindi, di fatto, è il benservito a Bersani, cui si vuol precludere la possibilità di presentarsi come leader della alleanza di centro sinistra alle prossime elezioni politiche. In pratica Fioroni prevede l’uscita di scena del Cavaliere, per cui, questo il ragionamento, via Berlusconi via gli anti Berlusconi.

Nella sostanza, Fioroni si aggancia ai nuovi recenti attacchi di Walter Veltroni e di Matteo Renzi contro la dirigenza del Partito democratico, in primis il capo Pierluigi.

Così ancora una volta il pidì è in fibrillazione, ancora una volta la tregua annunciata regge lo spazio di un mattino. Un bel modo di preparare il partito per affrontare il “nemico” vero, in vista delle importanti elezioni amministrative di metà maggio. A chi va l’oscar dell’autolesionismo politico? La risposta è fin troppo scontata.

Ma c’è la chicca finale. Come già pubblicato nel post precedente, Bersani ha scelto per la campagna elettorale lo slogan «Oltre»; non accorgendosi però che «Oltre» è anche la testata del «periodico dell’imprenditoria funeraria e cimiteriale». Dai manifesti elettorali a quelli mortuari. Così il Pd è davvero ridotto al lumicino. Requiescat.

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