Giappone, terrore atomico. Ue: "apocalisse!". E il governo italiano non vede e non sente

Va avanti la lotta per salvare la centrale di Fukushima, dove il rischio di una catastrofe nucleare fa passare in secondo piano anche l’ultima forte scossa di terremoto registratasi a Tokyo.

La situazione è di estrema gravità: la nube radioattiva formatasi può estendersi su territori densamente popolati e contaminare gli abitanti, il mare e il territorio. Le conseguenze del disastro sono per ora incalcolabili. Comparti come l'agricoltura, la pesca - basti pensare al gigantesco rilascio di radionuclidi in mare - il turismo, subiranno danni di lunga durata.

Si può solo sperare che la perversa spirale atomica venga riportata sotto controllo, grazie all'abnegazione di tecnici che stanno rischiando la vita per evitare il peggio.

Perché .la tragedia in Giappone e' 'un'apocalisse'. A evocare il peggio e' stato il commissario Ue per l'Energia, Guenther Oettinger che, da Bruxelles dove e' intervenuto al Parlamento europeo, non ha escluso 'che si possano verificare altri incendi ed esplosioni nelle prossime ore . Cresce quindi l'allarme nucleare attorno alla centrale atomica di Fukushima.

Il mondo si interroga su quanto sta accadendo e quanto può accadere. Ovunque c’è un ripensamento, quanto meno una pausa di riflessione sui programmi nucleari.
E l'Italia? L'invito dell'esecutivo è quello di non lasciarsi "trasportare dall'onda delle emozioni".

Intanto, per la seconda volta il governo non si è presentato in commissione Attività produttive della Camera dove si sta esaminando il decreto legislativo sulla localizzazione e realizzazione di impianti nucleari in Italia. L'esecutivo deve esercitare la delega entro mercoledì della prossima settimana e le commissioni parlamentari di Camera e Senato devono esprimere il loro parere sul testo del decreto legislativo varato dal governo.

Domani la commissione si riunirà nuovamente e proseguirà il dibattito. Ma lunedì e martedì a Montecitorio non si lavorerà perché si tiene un concerto diretto da Riccardo Muti. I tempi sono quindi strettissimi. Il parere non è obbligatorio, quindi il governo potrebbe andare comunque avanti per la sua strada.

"Un tale dilettantismo in una fase in cui servirebbe chiarezza e trasparenza - hanno protestato invece i capigruppo Pd delle commissioni Ambiente e Attività produttive, Raffaella Mariani e Andrea Lulli - è l'ennesima prova di inadeguatezza dell'esecutivo, che, davanti a ciò che sta succedendo in Giappone, perlomeno dovrebbe prevedere una pausa di riflessione invece di ostentare una risolutezza del tutto fuori luogo".

Uno che fa il viceministro, il leghista Castelli, dice che è tutto sotto controllo, che “in due minuti salta una diga di centrale idroelettrica e fa 2000 morti. Quindi ...”. Solo “banda” di irresponsabili?

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