Renata Polverini e la casa popolare da 130 euro/mese


Nuova svolta nello scandalo di Affittopoli, almeno secondo l'Espresso, che ha condotto un'inchiesta approfondita sull'argomento. Ma va detto che la rivista esibisce prove notevoli, con tanto di certificati anagrafici.

Provo quella Renata Polverini che aveva tanto tuonato contro le svendite ad amici del patrimonio immobiliare romano da parte della Giunta Veltroni avrebbe vissuto fino al 2004 in una casa dell'Ater in via Bramante, all'Aventino, quartiere extra lusso, assieme al marito Massimo Cavicchioli (che risulta tutt'ora residente là).

Non ci sarebbe niente di male, se non fosse che pagava un canone mensile di 130 euro al mese. Veramente ridicolo. E il bello è che subito dopo si è trasferita in un'altra magione extra-lusso a San Saba, pieno centro Roma, acquistata nel 2002 dallo Ior: nove stanze, due box e tre balconi, per 272 mila euro (somma con la quale all'epoca a Roma si acquistavano sul mercato al massimo 70-75 metri fuori dal centro, secondo stime del Corriere).

Ma non finisce qui. C'è anche tutto un giro immobiliare che potete approfondire qui, e che dimostrerebbe come la Polverini non avesse evidentemente diritto a case a prezzi calmierati.

In attesa di commenti (per ora mancanti) della Presidentessa della Regione Lazio non resta che ribadire la solita verità: il popolo si scanna in diatribe se sia meglio questo o quello, mentre la classe politica si concede favori a vicenda senza troppo preoccuparsi di chi sia di destra o di sinistra.

Populismo? Mah... qui siamo in Italia. Sì, quella del 150°.

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