Lavoro, le "morti bianche" infinite


L’abbiamo scritto molte volte che i morti sul lavoro non fanno notizia. Ma la strage sui luoghi di lavoro continua senza sosta e addirittura con maggior intensità del passato.

83 morti nei primi due mesi del 2011 ! (erano stati 69 nel 2010). Sono questi i dati inquietanti forniti dall’Osservatorio sulla sicurezza di Vega Engineering di Mestre.

Insomma, di fatto un morto al giorno sui luoghi di lavoro (33 le vittime di febbraio!), cifre che riportano ad altri tempi e ad altri Paesi, lasciando senza parole.

L’infausto record delle morti bianche appartiene all’Emilia Romagna, che lo condivide con la Lombardia (12 morti dall’inizio 2011). A seguire, Sicilia, Campania, Piemonte, Veneto, Toscana, Marche, Sardegna, Friuli Venezia Giulia.

Fra le province, la maglia nera spetta a Milano (6 morti), poi Catania, Napoli e Torino (4), Messina e Bologna (3). Il settore più pericoloso è l’agricoltura (36,1% degli incidenti mortali), quindi quello delle costruzioni (18,1%) ecc.

Che dire? Nulla. Tanto non serve a niente. Repetita (non) iuvant. Non sono solo sbadataggine e insipienza a causare queste tragedie. Troppo spesso siamo in presenza di veri e propri assassini legalizzati. Inasprire regole e leggi? In Italia, regole e leggi esistono già. Vanno fatte rispettare! Ma chi lo fa?

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