Governo, via al "rimpastino". Ministro il "responsabile" Romano ... l'impresentabile

Loro si sono definiti “Responsabili”, nel senso che sono diventati indispensabili per la sopravvivenza di Berlusconi e del suo governo. Ma di fatto questo è sempre più un governo di “irresponsabili”.

Oggi è passato il rimpastino di governo fortissimamente voluto dal premier, ma, per quel che riguarda il neo ministro dell’Agricoltura Saverio Romano il Quirinale non ha potuto digerire una scelta oltre il limite della decenza.

"Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - si legge in una nota del Colle - dal momento in cui gli è stata prospettata la nomina dell'onorevole Romano a ministro dell'Agricoltura, ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni". "A seguito della odierna formalizzazione della proposta da parte del presidente del Consiglio, il presidente della Repubblica ha proceduto alla nomina non ravvisando impedimenti giuridico-formali che ne giustificassero un diniego - prosegue il comunicato - Egli ha in pari tempo auspicato che gli sviluppi del procedimento chiariscano al più presto l'effettiva posizione del ministro".

Anche se non si e' colpevoli fino a sentenza definitiva, non pare proprio opportuna la scelta di uno come Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata per favorire Cosa Nostra.

Come si fa ad avere fiducia di un ministro sulla cui testa pendono accuse così pesanti? Di questo passo la mafia sara' eterna. Anche Berlusconi e il suo governo.

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