Sulla Libia il governo rischia la crisi: salvo d'un soffio


Solo 7 voti hanno diviso il governo da una nuova crisi, e in modo del tutto inatteso. Nel voto di oggi alla Camera, infatti, la risoluzione sulla Libia presentata dalla maggioranza ha trovato l'improvvisa opposizione del centrosinistra, che al Senato si era invece astenuto.

Risultato finale: 300 sì, 293 no e due astenuti, con i voti contrari di Pd, Fli, Idv e Udc. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, passato lo spavento ha così commentato:

«Il Pd ha scommesso su un passo falso del governo e della maggioranza sulla crisi libica alla Camera e ha perso. Dalla sinistra ci saremmo aspettati un voto non contrario sulla nostra mozione visto che mercoledì, al Senato, non aveva votato contro. Ma oggi il Pd ha votato contro, mentre mercoledì a Palazzo Madama non hanno partecipato alla votazione. Il motivo è chiaro: ancora una volta il Pd ha giocato la carta sbagliata, ha pensato che noi non potessimo raggiungere la maggioranza, facendo un gioco sporco su un tema come questo che non bisognerebbe trascinare nelle polemiche di politica interna. Ancora una volta hanno sbagliato i calcoli, perchè ancora una volta il governo ha avuto i numeri».

Fortunatamente per il governo la Lega Nord aveva già annunciato il voto a favore non solo della risoluzione del centrodestra, ma anche di quella dell'opposizione. In caso contrario avrebbe potuto aprirsi uno scenario decisamente particolare, anche se i precedenti sono contro. Infatti in Italia non si è praticamente mai visto un governo cadere sulla politica estera (in tutta la Prima Repubblica accadde solo una volta con Sigonella).

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