Il Giornale porta in edicola il Libro verde di Gheddafi. Non bastavano i diari di Mussolini?


La domanda è semplice da formulare quanto imbarazzante: ma perché il Giornale pubblica Gheddafi? Se lo chiede, con qualche buona ragione, Il Fatto quotidiano, facendo riferimento all'iniziativa del Giornale di famiglia di portare in edicola (e pure a pagamento) il Libro Verde di Gheddafi

Pubblicato nel 1975, a sei anni dal golpe che portò Gheddafi al potere, è la base del programma politico del rais, programma che aveva l’ambizione di essere un'alternativa al socialismo sovietico e al capitalismo occidentale.

Difficile immaginare l'attualità di un programma politico pubblicato oltre 30 anni fa da un uomo che non è mai passato per le urne. Altrettanto difficile capire a cosa possa servire dare spazio alle sue teorie politiche mentre gli si sta facendo la guerra: nel migliore dei casi quelle teorie erano sbagliate, nel peggiore non sono state applicate e difficilmente potranno essere concretizzate oggi. In ogni caso difficile che il Libro Verde possa fornire utili ispirazioni.

La spiegazione del retrogrado quotidiano è: Il Giornale lo ripubblica come documento utile a capire la psicologia del dittatore. In realtà sarebbe più interessante capire quale sia la psicologia del presidente del Consiglio Berlusconi, che prima omaggiava Gheddafi col baciamano, concedendogli 5 miliardi di dollari di indennizzi e ora gli spedisce i suoi saluti attraverso i Tornado. Presto in edicola un volumetto sulla politica estera di Silvio?

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