Sea Watch, insulti contro Carola Rackete: "Spero che ti violentano sti negri"

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Lo stallo della Sea Watch 3 alle porte di Lampedusa si è concluso questa notte e sulla banchina del porto dell'isola siciliana, dove la nave dell'ogn è arrivata dopo aver forzato il blocco e aver speronato una motovedetta della Guardia di Finanza, c'erano anche un gruppo di contestatori simpatizzanti della Lega e guidati dall'ex senatrice leghista Angela Maraventano. Gli insulti e gli affondi alla comandante della nave Carola Rackete si sono susseguiti per diversi minuti e tra le fila dei contestatori, fedeli al leader Matteo Salvini e alle sue politiche contro i flussi migratori, c'è stato anche chi ha gridato frasi come "Spero ti violentino questi negri" rivolte proprio alla giovane comandante tedesca. A guidare la protesta era proprio Maraventano, pronta a vomitare sulla banchina tutto il proprio odio e la propria rabbia. Neanche a mente fresca, però, l'ex senatrice sembra essersi resa conto della brutalità e la violenza di quegli insulti. O meglio, prova a riconoscerlo, ma quel "ma" che tende a giustificare l'azione è sempre dietro l'angolo:

Non li ho sentiti gli insulti sessisti contro la comandante Carola ma li condanno con fermezza. Non li voglio giustificare, magari hanno esagerato. Comunque vorrei sottolineare che quello che ha gridato non è iscritto alla Lega. Era un ragazzo lampedusano di passaggio lo conosco di vista, era ubriaco. Non penso pensasse le cose ha detto.
La cara e vecchia scusa del "ero ubriaco, non pensavo quelle cose" torna in auge anche in questa occasione, ma speriamo che la magistratura decida di approfondire e punire anche il fronte dei contestatori violenti. Intanto il video, pubblicato dalla pagina Facebook di Lega Lampedusa, è stato rimosso.